La cataratta: un paradosso italiano

il valore economico rimborsato dal SSN alla struttura che eroga l’intervento si è progressivamente ridotto fino al ridicolo importo di 735 euro.

Il paziente che si rivolge oggi a un centro oculistico pubblico che fa parte del Sistema Sanitario Nazionale per un intervento di cataratta riceve oggi cure adeguate rispetto a un modello chirurgico messo a punto alla fine degli anni 90 del secolo scorso. Per questo motivo  il valore economico rimborsato dal SSN alla struttura che eroga l’intervento si è progressivamente ridotto fino al ridicolo importo di 735 euro. In questo modo, oggi, l’intervento chirurgico  maggiormente eseguito  sull’uomo (in Italia nel 2016 sono stati eseguiti 557.000 interventi di cataratta e sono nati “solo” 480.000 bambini) viene rimborsato quanto  il costo di un paio di occhiali da sole firmati da una delle Maison che fanno grande la moda italiana nel mondo. In Germania lo stesso intervento con utilizzo di tecnologie avanzate viene valorizzato  3000 euro. Con l’attuale rimborso di 735 euro non è possibile applicare le nuove tecnologie nell’organizzazione dedicata alla valutazione e studio dei parametri dell’occhio, per individuare la strategia chirurgica migliore che oggi deve essere personalizzata come un abito di sartoria. Ogni singola persona deve poter usufruire di un cristallino artificiale costruito su misura che si adatta perfettamente  alle caratteristiche e allo stato di salute dei propri occhi. Anche l’utilizzo del Femtolaser  non può essere adottato pur se capace di ridurre notevolmente la residua percentuale di complicazioni capaci di penalizzare il risultato finale.

In questo contesto così complicato, risulta sorprendente veder collocata burocraticamente la chirurgia della cataratta tra gli interventi così detti a bassa complessità . Che non vuol dire essere collocati tra gli interventi di facile esecuzione ma tra quelli che non necessitando di particolari tecnologie  possono essere eseguiti con pochi denari. SOI ritiene che tale collocazione sia solo il frutto di un abbaglio burocratico sostenuto da funzionari poco competenti. Rileva con amarezza che tale collocazione errata sia da considerarsi responsabile di tutte le negatività che hanno colpito la chirurgia della cataratta con grave penalizzazione subita da milioni di pazienti. SOI si mette a disposizione quale interlocutore tecnico scientifico per superare una criticità che deve essere rimossa al più presto.

 

 

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